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Guerra al cyberterrorismo: Youtube e Facebook uniti contro l'Isis

La lotta all'Isis si sposta in rete

Ultimamente non si sente molto parlare di Isis e terrorismo nei tg nazionali e in rete, ma la lotta per contrastare la loro ascesa è tutt'ora in atto e ben lontana dalla sua conclusione. Il terrore diffuso dallo Stato Islamico continuerà a mietere vittime se non si troverà il modo di fermare per primi coloro che, tramite gli account sui social network, cercano di reclutare sempre nuove leve. Tramite l'accesso a queste piattaforme online, infatti, possono raggiungere un vasto numero di persone e qualcuno di loro si lascia indottrinare dalla propaganda terrorista con l'epilogo di diventare un nuovo martire della Jihad.


Per limitare questo fenomeno, dunque, YouTube e Facebook che attualmente sono le maggiori piattaforme dove si guardano i video, starebbero lavorando a una tecnologia in grado di individuare e cancellare video al cui interno ci sarebbero contenuti violenti o di natura terroristica, ad esempio come le decapitazioni degli infedeli pubblicate in rete. Si tratta di una variante del sistema già usato per eliminare i video coperti dal copyright. Il Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, insieme ad altri leader europei ha lanciato per primo l'appello alla Silicon Valley in modo che anche le aziende tecnologiche partecipino alla lotta al terrorismo con i mezzi a loro disposizione. 

Banca dati del terrore

Nello specifico il sistema che i due colossi stanno sviluppando, all'interno del progetto creato appositamente denominato Counter Extremism Project, confronterebbe i video presenti o che verranno pubblicati in futuro con una banca dati di immagini proibite. Ad oggi, comunque, le informazioni a disposizione non sono molto diffuse, probabilmente si mantiene un livello alto di segretezza per non permettere agli hacker jihadisti di capire il funzionamento del sistema di eliminazione e trovare perciò un modo di aggirarlo.

Bisogna dire che i Ceo dei social network più popolari ad esempio Jack Dorsey di Twitter e Mark Zuckerberg di Facebook sono molto attivi nella lotta ai profili riconducibili allo Stato Islamico e per questo sono stati presi di mira e apparsi in un video di 25 minuti a firma di un gruppo chiamato Sons Caliphate Army, riconducibile all'Isis, in cui sono avvolti dalle fiamme e colpiti da proiettili.

Inoltre molto attivo nel contrasto al terrorismo jihadista è anche il collettivo Anonymous che in passato ha violato molti account di militanti e, di recente in seguito alla strage di Orlando, ha sostituito le immagini dei terroristi con quelle multicolore corredate da messaggi a favore dei gay. 

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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