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In Italia aumenta la povertà assoluta

Nel corso del 2015, secondo gli ultimi dati rilasciati dall'ISTAT, sono aumentate le famiglie italiane che vivono in condizione di povertà assoluta arrivando a oltre 1,5 milioni, mentre le persone povere che non hanno famiglia arrivano a circa 4,6 milioni. Questi dati, paragonati a quelli del 2005, destano un preoccupante allarme. Le più colpite sono soprattutto le famiglie numerose che hanno cinque o più componenti (pari al 17,2%), soprattutto le coppie con tre o più figli oppure le famiglie con membri aggiunti; la percentuale di povertà è maggiore laddove in famiglia ci sono almeno tre figli minori (arrivando al 18,3%), ma scende nelle famiglie con anziani.

L'incidenza della povertà assoluta si è mantenuta stabile nel corso degli ultimi tre anni per quanto riguarda i nuclei familiari, mentre ha fatto registrare un lieve aumento, principalmente al Nord, dovuto alla crescita delle famiglie straniere solitamente più numerose. In generale le fasce più colpite sono quelle dei residenti in città, degli anziani e di chi ha un reddito basso.

I dati rilevati dall'Istat forniscono anche un altro aspetto interessante. All'aumentare dell'età diminuisce la percentuale di poveri, soprattutto nelle famiglie che hanno anche da una persona di riferimento ultrasessantaquattrenne, probabilmente dovuto al fatto che porta in casa i soldi della pensione. Inoltre nei nuclei dove i componenti hanno un titolo di studio alto si registra un' incidenza minore di un terzo rispetto a chi ha conseguito un diploma o al massimo la licenza elementare.

Vista la disastrata situazione che coinvolge tutta la penisola si fa sempre più necessaria l'introduzione del reddito di cittadinanza o del reddito minimo per le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, sopratutto se hanno figli di minore età o persone anziane a carico. Pensioni troppo basse e stipendi inadeguati al tenore di vita attuale contribuiscono non poco a questa tragica situazione in cui versa la nostra popolazione, se a questo aggiungiamo la corruzione sempre più dilagante, gli sprechi quotidiani delle pubbliche amministrazioni e gli eccessivi stipendi e privilegi di manager e politici vari arriviamo ad un punto in cui o si introduce un aiuto oppure finiremo sempre più in fondo al baratro.

Questa norma è presente, in forme diverse, in tutti i paesi europei ad eccezione di Grecia, Croazia e Italia. L'aumento dei salari a livello globale è a dir poco scandaloso e con il sempre crescente sviluppo tecnologico cresce anche l'idea che in futuro ci ritroveremo in un permanente stato di disoccupazione visto che le macchine svolgeranno i compiti al nostro posto.

Cosa succede in Italia

Pochi giorni fa è cominciata alla Camera la discussione del Ddl-povertà su 200 emendamenti che dovrebbero garantire dignità alla famiglie disagiate. Il Pd ha subito risposto con un deciso no all'introduzione della legge, chiesto con forza invece dalle opposizioni (M5S e Sinistra Italiana). Nello specifico si tratterebbe di un reddito minimo garantito a persone e famiglie che vivono in uno stato di povertà assoluta, cosa ben diversa dal reddito di cittadinanza, che sarebbe dato a tutti, senza condizioni.

In Europa i Paesi Bassi e Finlandia hanno già annunciato che presto metteranno in atto esperimenti di reddito di cittadinanza. Il mondo comincia dunque a prendere in considerazione tale e misura e, magari, tra qualche anno diventerà prassi comune per tutta la comunità europea e non solo.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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